Via della Seta: Xuanzang monaco buddista, precursore di Marco Polo

Monaco Xuanzang

L’immagine presenta Xuanzang pellegrino buddista carico di manoscritti sulla via del ritorno dall’India.  Xuanzang é inciso su una stele di marmo che si trova al museo delle steli di Xian. Per riprodurre i bassorilievi i cinesi coprono di inchiostro tutta la superficie, poi applicano una carta e con un tampone la riproducono.

Noi occidentali diamo giustamente una grande importanza al “Milione” di Marco Polo che ci ha fatto conoscere la Cina del XIII secolo, ma anche altri illustri personaggi hanno raccontato quell’eccezionale percorso diventato un riferimento reale e fantastico delle nostre esistenze. Proprio per questo voglio presentarvi Il monaco buddista Xuanzang, da noi illustre sconosciuto, mentre in Cina e in tanti paesi orientali é super noto, un precursore di Marco Polo che ha percorso nel VII secolo d.C. la Via della Seta partendo dalla Cina arrivando in India in veste di “pellegrino” alla ricerca dei luoghi sacri del Buddismo. Del suo viaggio ha lasciato un’epico racconto tra il realistico e il fantastico.

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La storia di Xuanzang inizia per noi nel 629 d.C., giorno della sua partenza dal monastero di Luoyang dopo un sogno profetico, aveva 27 anni. Trasgredendo il divieto di lasciare il paese, s’inoltra fuori dei confini della Cina per affrontare l’ignoto. Scopo del suo viaggio era conoscere i luoghi dove era nato e vissuto Buddha e procurarsi i testi originali, perché le traduzioni che si trovavano nei monasteri erano mal fatte e incongruenti.

Luoyang 2

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 Nel Buddismo ci sono due correnti principali, una chiamata Hinayana (Piccolo Veicolo), che é quella originaria del Buddha Sakiamuni. Buddha, che vuol dire illuminato, é realmente esistito, egli andò alla ricerca della propria salvezza dalla condanna delle reincarnazioni percorrendo l’India. L’altra corrente, detta Mahayana (Grande Veicolo), creò una figura intermedia, il Bodhisattva, un illuminato che rinuncia al Nirvana per aiutare altri credenti a raggiungerlo. Il Nirvana é lo stato in cui non ci si reincarna più e ci si annulla nell’infinita conoscenza.

Cina Dazu 16735

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Chi ha avuto la fortuna di aver percorso una gran parte dei territori attraversati dal santo monaco si domanda come un giovane privo di ogni conoscenza geografica spinto dalla fede e dalla sete di conoscenza possa decidere di affrontare un viaggio così difficile. I tempi erano decisamente diversi, la ricerca della salvezza era basilare. Xuanzang fu un “ricercatore” di pace e di verità. È difficile immedesimarsi in un periodo storico così particolare, un medioevo fantastico che considerava prioritaria la salvezza interiore, quella “febbre” che poteva spingere ad abbandonare tutto. Lanzhou 8332

La sua acquisita  esperienza fu profonda, basata sul costante  confronto con importanti sapienti con cui intrattenne molte discussioni. Anche lui predicherà con successo, si confronterà su le diverse interpretazioni delle dottrine, visiterà soprattutto monasteri Hinayana, del Piccolo Veicolo, mentre lui apparteneva alla corrente Mahayana, sarà aiutato e stimato lungo tutto il periodo del suo importante viaggio. Frequentò alcuni monasteri isolati, altri abitati da eremiti, ritirati in isolamento per coltivare sotto limpidi e freddi cieli stellati una spiritualità incontaminata. Era questa un’epoca in cui i monaci si spostavano da un monastero all’altro, in zone isolate e di difficile accesso, seguendo spesso le carovane di mercanti, per non essere aggrediti dai banditi.

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Via della Seta: Xuanzang monaco buddista, precursore di Marco Polo

Il suo viaggio sortirà un gran successo. Un’altra fede era al su esordio: l’Islam.  La data di fondazione é il 622 d.C. quando con l’Egira Maometto realizza il viaggio dalla Mecca a Medina fondando la religione islamica, basata sul sacro testo increato ed eterno del Corano dettato a Maometto dall’arcangelo Gabriele. Dopo la morte di Maometto inizieranno le lotte di successione ma anche la diffusione e la conquista senza frontiere dell’Islam, che giungerà fino ai confini della Cina. Il viaggio del nostro pellegrino buddista durerà 14 anni, percorrerà 12.000 km. Le prime difficoltà le incontra nel deserto del Taklamakan.

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Nel prossimo “incontro” cercheremo di seguire alcune tracce del suo peregrinare. (testi e foto di Gabriella Pittari)