E' turista chi si allontana dal proprio luogo, ambiente, territorio ove risiede costantemente per muoversi, visitare e vivere temporaneamente in luogo diverso.
Le motivazioni molteplici che inducono l’individuo a intraprendere uno spostamento temporaneo non ne modificano il significato essenziale, ma contribuiscono a delineare il modello al quale egli si conforma con il proprio atteggiamento. Che si tratti di turismo responsabile, sostenibile, di massa, culturale, rurale, sociale, montano, balneare o termale, resta comunque un’attività di svago legata al bisogno di ristoro delle energie fisiche e mentali, e priva, per sua natura, di finalità remunerative.
Non è turista, dunque, chi si sposta per ragioni riconducibili all’emigrazione, temporanea o duratura, espressione di dinamiche socio-economiche ben più complesse.
Se osserviamo le modalità con cui il turista si manifesta nei luoghi che visita, emergono differenze di comportamento che consentono di attribuire sfumature diverse allo stesso termine. È in questo spazio che si può introdurre l’espressione viaggiatore, non come contrapposizione rigida, ma come diversa disposizione interiore, un altro modo di stare nel mondo.
Non sempre il turista coincide con il viaggiatore, ma spesso ne rappresenta una forma iniziale, talvolta inconsapevole, di avvicinamento.
ll turista, nella sua ricerca del diverso, erode e distrugge quella diversità, proprio godendola.
(J. Cosgrave e R. Jackson)
L'autentico viaggiatore è cosi interessato alle cose reali che non giudica necessario credere nei miti. (Aldous .Huxley)
Il turista attraversa un paesaggio, il viaggiatore lo vive.
Per il viaggiatore, il viaggiare stesso diventa un vizio dominante al quale egli cede di buon grado. La tentazione ad indulgervi è irresistibile. (A. Huxley)
Il turista spende e impoverisce, il viaggiatore spende e arricchisce il territorio e se stesso.
Dopo poche settimane, o pochi mesi, il turista si affretta a tornare a casa; il viaggiatore, che non appartiene ad alcun luogo in particolare, si sposta lentamente da un punto all’altro della terra, per anni. (Paul Bowles)
Per il viaggiatore spesso succede di partecipare, senza volere, ad atteggiarsi ad osservatore distaccato. La curiosità è addirittura una necessità. (A. Huxley)
Il turista appartiene ad un fenomeno complesso in cui si riversano inquietudini, bisogni, desideri, sogni e aspirazioni. Ridurlo ad un certo snobismo come amano fare alcuni intellettuali, significa precludere la possibilità di dare un valore e un senso allo spostarsi dell’uomo contemporaneo. Il turista è figlio del viaggiatore.
Turismo, l'arte della delusione. (Robert Louis Stevenson) FILOSOFIA DEL VIAGGIO
Lo spazio del turista è prima di tutto un'immagine. (J. M. Miossec)
Il turista oggi è molto altro, è sicuramente una persona a cui vendere un insieme di servizi, che vive il territorio e che si interfaccia con le realtà locali. (da Facebook)
IL turista si sente straniero, il viaggiatore si sente ospite.
Il turista viaggia per seminare, il viaggiatore per raccogliere .

