Il Bicicletterario

Il Bicicletterario foto Anna di Raimo 1terza edizione per l’unico Premio Letterario dedicato alla bicicletta

scadenza al 20 Febbraio 2017

si chiuderà infatti il 20 Febbraio 2017 la III^ Edizione

Anche tu avrai i tuoi appunti, i tuoi ricordi, le tue emozioni. Ora  hai 10 buoni motivi per inviarli

Invia  dunque il tuo inedito (racconto o poesia) a tema bicicletta a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

logo bicicletterario 2Perché partecipare a Il Bicicletterario?

1) Perché no?

D'accordo: è una domanda, ma soltanto tecnicamente. In pratica, non trovare una buona ragione per il 'no', diventa un motivo per il 'sì'!

 

2) Perché non costa nulla.

Esatto: non costa nulla. Non c'è una quota di iscrizione, non bisogna inviare materiale cartaceo, tutto si svolge on-line (esclusa la premiazione), per cui non esistono costi . Inoltre, partecipando, non si hanno 'spese' anche valutando altri aspetti, ad esempio quello del punto seguente:

 

3) Perché non c'è nulla da perdere.

Proprio nulla: anche nel caso la propria opera non piaccia o comunque non sia selezionata, nessuno mai conoscerà la paternità dell'opera, in quanto ai giurati tutto giunge in forma rigorosamente anonima. Si corre soltanto il ...rischio di vincere - o di essere selezionati per premi speciali o pubblicazione antologica!

 

4) Perché è un premio letterario unico al mondo.

A quanto ci risulta, è proprio così: non esiste, in Italia e nel mondo intero, un altro premio letterario completamente dedicato alla bicicletta; questo particolare rende i partecipanti unici ad un livello superiore, per così dire: sono tutti parte di un'assoluta novità, che contribuiscono a rendere viva.

 

5) Perché è come partecipare ad un Giro d'Italia letterario.

E' un'esperienza di viaggio, che parte da se stessi per giungere tutti in gruppo alla volata finale: seppure vincere ha una sua importanza, la maggiore soddisfazione sarà aver partecipato, apportando la propria dose di colore all'intera manifestazione.

 

6) Perché si rende omaggio ad un oggetto d'arte.

La bicicletta è infatti già poesia, è già racconto: attraverso i vostri versi e le vostre storie si contribuirà ad accrescere la sua presenza nella letteratura e nell'arte in generale.

 

7) Perché far parlare di bicicletta è sempre un bene.

Parlare e far parlare di bicicletta, porla al centro dell'attenzione collettiva, diffonderne l'uso in tutte le sue declinazioni: è un'opera buona che si fa nei confronti della società.

 

8) Perché scrivere è salutare.

Proprio come la bicicletta, la pratica della scrittura aiuta a conoscere meglio i propri pensieri, a strutturarli meglio, a migliorare la comunicazione. Ed è anche terapeutica.

 

9) Perché leggere di bici è bello.

E più ne scriviamo, più ne facciamo leggere: aumentiamo la bellezza intorno a noi.

 

10) Perché è condivisione.

Partecipare a Il Bicicletterario è voler condividere una storia, un ricordo, un'emozione, una fantasia. Si tratta di un premio che nasce dallo spirito di condivisione, da volontari ed attivisti, è una iniziativa costruita sulla sostenibilità del mezzo di trasporto più bello, democratico e giusto della storia dell'umanità.

aforismidiviaggio bicicletterario

 

Anche quest'anno, Madrina del Premio sarà Rossella Tempesta, poeta pluripremiata e molto apprezzata, autrice di versi pieni di vita, luoghi, odori e sapori, entusiasta sostenitrice de Il Bicicletterario.

Emilio Rigatti, scrittore, cicloviaggiatore e insegnante, si conferma come Presidente Onorario della prestigiosa giuria che qui vi presentiamo, come sempre con una punta di orgoglio.

Saranno in squadra per l'edizione 2017 (in ordine alfabetico):

 

Alfonso Artone (scrittore, Ass. AQuadro)

Alessio Berti (educatore, autore e attore di teatro, L'Eroica)

Isabella Borghese (giornalista, scrittrice, blogger per Il Fatto Quotidiano)

Gisella Calabrese (linguista, editor, direttore artistico Visioni Corte Film Festival)

Massimo Gerardo Carrese (fantasiologo)

Pasquale Di Costanzo (medico, giornalista pubblicista, Cycling Magna Grecia)

Barbara Fiorio (scrittrice, docente di scrittura creativa)

Manuel Massimo (giornalista professionista, direttore Bikeitalia.it)

Marco Pastonesi (ex giocatore di Rugby, già giornalista per La Gazzetta dello Sport, Libri nel Giro)

Fernanda Pessolano (educatrice, Biblioteca della Bicicletta 'Lucos Cozza', Libri nel Giro)

Guido Rubino (giornalista e scrittore di ciclismo e biciclette, Ciclynside.it)

Luca Simeone (attivista per la ciclabilità urbana, direttore Napoli Bike Festival)

Vincenzo Scognamiglio (docente in storia e filosofia, curatore editoriale)

Vincenzo Sparagna (giornalista, direttore di Frigidaire) 

Elena Stramentinoli (giornalista, reporter Presa Diretta RAI 3)

Vi aspettiamo, dunque, pedalando, scrivendo: non vediamo l'ora di incontrarvi, tutti.

Consultate il bando,

Sito ufficiale del premio: www.bicicletterario.blogspot.it

e-mail per info e invio opere: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
 Ogni idea è frutto di altre, accendete le vostre leggendo.

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