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Un viaggio letterario nel cuore di New York, alla scoperta della città raccontata da Jay McInerney nel suo celebre Le mille luci di New York. Un incontro affascinante tra letteratura e realtà, per guardare New York attraverso gli occhi di uno dei suoi più rappresentativi narratori contemporanei.
Jay McInerney non è uno scrittore qualunque. La sua prosa, così moderna, così fluida - e no, non è una contraddizione - rappresenta la voce ideale della città in cui vive, ovvero New York, dove sono ambientati diversi suoi romanzi, a cominciare da quello d’esordio: quel Le mille luci di New York, in lingua originale Bright Lights, Big City, che ha riscosso tanto successo, anche in Italia. E partiamo dunque alla volta di New York sulle tracce di Jay McInerney, pronti a esplorare le sue contraddizioni (e il suo lato più bohémien). Non viaggeremo da sprovveduti - nemmeno il nostro autore lo è, del resto.

Per chi desiderasse passare dal romanzo alla vita vera, l’ideale è sottoscrivere un’assicurazione viaggio estero in grado di garantire una copertura adeguata e dunque non soltanto per quanto riguarda lo smarrimento del bagaglio o il rimborso del volo, ma soprattutto le spese sanitarie. Queste, nella Grande Mela, possono lievitare facilmente, come è noto, meglio quindi tutelarsi.

Note biografiche su Jay McInerney, per chi ancora non lo conoscesse.
lo scrittore e sceneggiatore statunitense Jay McInerney è nato ad Hartford (Connecticut) nel 1955 e vive da moltissimi anni a New York. La sua carriera, come abbiamo già accennato, decolla con l’uscita del suo romanzo d’esordio, il cui titolo si deve alla moglie (allora, ora non più) Merry; è invero una citazione di Jimmy Reed. Con Bright Lights, Big City McInerney si è affermato come esponente del movimento noto come Brat Pack, insieme tra gli altri a Bret Easton Ellis. I suoi libri sono pubblicati tutti in Italia da Bompiani; l’ultimo è La luce dei giorni e ha per oggetto, come evidenziato dalla critica del New Yorker Adelle Waldman, la felicità.
I quartieri da visitare a New York, sulla scia del nostro scrittore.
TriBeCa è il quartiere che forse più compare nei romanzi di McInerney, con i suoi loft raffinati dall’animo industriale, le vetrate ampie, le case d’artista che fanno da cornice a un modo di vivere bohémien.

Siamo nella Lower Manhattan e non mancano gli angoli in cui passeggiare amabilmente e i luoghi interessanti da visitare, come l’Hudson River Park e la caserma del film Ghostbusters nonché le gallerie tra cui la Chambers Fine Art, che ha come specializzazione l’arte cinese contemporanea.

Photo by Matthew Jesuele

Un’altra tappa imperdibile della metropoli dalle mille luci di McInerney è il Greenwich Village, costellato di librerie, locali, piazze magnifiche; l’autore lo conosce bene perché vi ha vissuto per anni. Nota di colore, è qui che sono ambientate serie di successo come Sex and the City e Friends.

Infine, impossibile non menzionare in questa nostra esplorazione tra vita metropolitana e letteratura l’Upper East Side, un altro quartiere artistico e portato alla ribalta in diversi romanzi di McInerney, e la Fifth Avenue: spunto narrativo prezioso per prendere parte alla vita finanziaria altolocata della metropoli. Non potrà dunque mancare, in questa occasione, una passeggiata a Central Park, così come una tappa al Metropolitan Museum of Art, al Guggenheim Museum e al National Design Museum, solo per citarne alcuni. Non avete che da immergervi nell’atmosfera della Grande Mela e portare sottobraccio un libro del nostro autore.

Viaggio a New York sulle tracce di Jay McInerney, tra Letteratura e Vita metropolitana: Un incontro affascinante tra letteratura e realtà, per guardare New York attraverso gli occhi di uno dei suoi più rappresentativi narratori contemporanei.
