Adagiata lungo la riva sinistra del Tevere, Città di Castello è una delle città più rivalutate dell’Umbria: ordinata, raffinata, autentica.
Me ne rendo conto a prima vista dall’importanza attribuita al turismo e di quanto il settore stia vivendo un momento positivo. Mi lascio guidare in questa scoperta da quanto mi suggerisce l’ufficio informazioni. “Il turismo nella nostra città è costituito da una combinazione di elementi culturali, artistici, storici, naturali ed enogastronomici. Il centro storico rinascimentale è ben conservato, con palazzi nobiliari, piazze eleganti e chiese.
Musei e gallerie, come la Pinacoteca Comunale, una delle più importanti dell’Umbria, custodiscono opere di Raffaello, Signorelli, Pomarancio.
La Fondazione Burri, dedicata ad Alberto Burri, artista di fama internazionale nato qui, comprende Palazzo Albizzini e gli Ex Seccatoi del Tabacco: straordinario esempio di arte contemporanea in un contesto industriale riconvertito.”

La signora della reception mi consegna un libretto e una cartina, aggiungendo con entusiasmo: “E poi la cattedrale dei Santi Florido e Amanzio, simbolo religioso e architettonico della città. L’ambiente naturale della Valle del Tevere offre paesaggi collinari e fluviali ideali per escursioni, cicloturismo e fotografia naturalistica. Ci sono sentieri storici, come L’Intrepida, una ciclo-storica su strade bianche, o i percorsi francescani che collegano Città di Castello ad altri luoghi umbri, spirituali e immersi nella natura. La cultura è molto viva: il Festival delle Nazioni, dedicato alla musica da camera, attira artisti e pubblico da tutta Europa. Mostre d’arte, rassegne teatrali e concerti animano la città tutto l’anno".
E dulcis in fundo, vien proprio da dirlo, l’enogastronomia: ristoranti e agriturismi propongono la cucina tradizionale dell’Alto Tevere, con influenze toscane e marchigiane. Tartufo bianco e nero, funghi, salumi, formaggi, olio extravergine d’oliva e vini locali sono gli ingredienti speciali dei piatti tipici. Non ultimo, l’artigianato: la tradizione ha conservato la tessitura umbra, con botteghe che producono manufatti di altissima qualità. E poi la ceramica, la falegnameria...”
Città di Castello, tra Storia, Arte e Silenzio
Tutto questo non sarebbe possibile senza una rete diffusa di strutture ricettive: agriturismi, B&B, relais storici e hotel distribuiti tra il centro storico e la campagna circostante. Ma ciò che più resta impresso è l’eleganza e la pulizia del centro storico: quasi un salotto nobile, dove gli ospiti vengono accolti con la cura e la discrezione di attenti servitori di corte.
La giornata dedicata alla scoperta di questa città ha saputo rivelare un fascino autentico e un’ospitalità rara. Città di Castello rimarrà nella memoria di chi la visita come un piccolo cameo: un dettaglio prezioso, capace di restituire emozioni ogni volta che lo indossi, lo pensi, lo osservi. Passeggiare nelle sue vie è un esercizio di osservazione e di ascolto. Le strade silenziose, i chiostri ombrosi, le colline che si allungano verso la Toscana, il ritmo lento delle stagioni: tutto invita alla contemplazione.
