Milano Centro Storico, Cuore Sacro e Moderno d’Italia

Milano piazza Duomo DSC08312

 La Madonnina di Milano sulla cima del Duomo é d’oro, un’indicazione lampante per capire che questa é la città del benessere. 

 Inverosimile immaginare il bosco in cui i sacerdoti druidi (membri dell’alta classe culturale celtica) avevano eretto un tempio alla dea madre almeno 500 anni prima di Cristo nel folto della vegetazione che era questo luogo. Da allora la “piazza” é sempre restata sacra, dedicata a dee femminili. I romani avevano eretto un tempio a Minerva, i cristiano una chiesa alla martire Santa Tecla, i cui resti archeologici si possono vedere sotto il Duomo. Nel battistero di San Giovanni adiacente a quella chiesa, sant’Ambrogio aveva battezzato sant’Agostino il 25 aprile 337. Un episodio storico di assoluta attualità. Il Duomo é dedicato a Santa Maria Nascente, madre per eccellenza. All’interno una foresta di colonne gotiche richiama le sue origini agresti esaltando nell’arte la sua bellezza. Il pavimento di marmi policromi è un tappeto che fa pensare al Paradiso.

 Milano il Duomo interno DSC08324x

In faccia al Duomo la statua di Vittorio Emanuele a cavallo é un omaggio all’Unità d’Italia. Attraversata la Galleria (per i milanesi “il salotto di Milano") si entra in piazza della Scala con al centro il monumento a Leonardo da Vinci a sottolineare che Milano é anche città di cultura, d’arte e di Musica. Su un lato della piazza quadrangolare si alza l’imponente palazzo Marino, il municipio datato 1563, di fronte c’é la Scala, il tempio della musica, a destra l’eclettico palazzo dell’ex Banca Commerciale ora museo “Gallerie d’Italia”, a sinistra Palazzo Beltrami, anni 20 del XX secolo. Questi due edifici ci dicono che Milano é anche città di commerci. Nel 2016 sul lato della Scala, si é inserito il candido monumento dedicato a Giulio Ricordi, importante editore discografico.

Milano piazza della Scala DSC02144

Milano Gallerie dItalia 152117

 Milano Centro Storico, Cuore Sacro e Moderno d’Italia

Imboccando via Orefici, dietro ai palazzi che chiudono piazza del Duomo come un brutto paravento, si entra in piazza dei Mercanti quasi intatta dal medioevo: ce lo dicono i begli edifici che la circondano. Al centro un pozzo forse aveva la funzione di “lavare i cattivi affari”.

Milano piazza dei mercanti DSCN0486

Milano piazza dei Mercanti DSCN0489

Non lontano da lì, la rinascimentale chiesa di Santa Maria presso San Satiro è speciale. L’icona sull’altare era un’edicola di strada. Un commerciante si rivolse alla Madonna promettendo di costruire una chiesa se concludeva positivamente i suoi affari. Ebbe fortuna e mantenne la promessa. Lo spazio per costruire la chiesa però era davvero poco, ma l’architetto Bramante ingaggiato per la costruzione, riuscì con un espediente  a simulare un presbiterio che è solo un gioco illusionistico. L’effetto è incredibile, solo vedendolo se ne realizza la perfezione.

Milano chiesa di San Satiro 154212x

Resti della dominazione romana su Milano si trovano in corso Magenta in un intricato connubio nel museo archeologico il cui ingresso é dal Monastero di San Maurizio. La chiesa d’origine paleocristiana, ora rinascimentale, custodisce al suo interno gli affreschi di Bernardino Luini, pittore dell’aristocrazia milanese a cui la famiglia del casato Bentivoglio affidò l’incarico. Grazie a quei preziosi affreschi la chiesa viene chiamata “la Cappella Sistina” di Milano. Dall’interno del museo archeologico ci si affaccia sui resti delle mura tardo imperiali dell’imperatore Massimiano e sull’ex torre delle porte del circo romano trasformata nel campanile della chiesa.

Milano Chiesa di San Maurizio 102020x

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Nel 2006 furono portati alla luce i resti del teatro romano del I secolo d.C. capace di ospitare novemila spettatori: si possono vedere sotto il palazzo della Borsa, il bel palazzo dell’arch.Mezzanotte. A Milano la sede del potere finanziario si è imposto sul divertimento, ma Cattelan lo indica come: Libertà, Odio, Vendetta, Eternità. Chissà?!

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Milano palazzo della borsa 112339

Per vedere un Lucio Fontana d’inizio carriera dovete andare in via Fosse Ardeatine. Nell’edificio, anni ‘37 del ‘900  ex sacrario dei caduti della federazione dei fasci (arch.Piero Portaluppi), ora sede  del Comando dei Carabinieri, entrate e chiedete il permesso di guardare sull’alto soffitto dell’atrio il bassorilievo in gesso chiamato “volo di Vittorie”, ne vale la pena.

Milano Lucio Fontana in via Fosse Ardeatine DSC08342

 Nella piazza d’impronta fascista si trova la chiesa di San Sepolcro ha origini molto antiche. Come tante altre chiese milanesi é stata molto “aggiornata” nel tempo. Fu frequentata da Carlo Borromeo nella metà del ‘500. Entrate per un’occhiata, sarà interessante soffermarsi ad ammirare le sculture in terracotta policroma di personaggi a grandezza naturale dell’Ultima Cena e di altri episodi evangelici che richiamano il Sacro Monte di Varallo.

Milano chiesa di San Sepolcro DSC08347

Milano chiesa di San Sepolcro DSC08332

Fu qui che furono celebrati i funerali di Tommaso Marinetti fondatore del Futurismo. La chiesa é amministrata dalla Pinacoteca Ambrosiana sull’altro lato in Piazza Pio XI. Una pinacoteca certamente da visitare. In piazza Borromeo al n. 10  si trova la tardogotica Casa Borromeo ancora proprietà della famiglia. La facciata é completamente ricoperta dall’emblema dei Borromeo. La sorpresa grandiosa è all’interno con il ciclo di affreschi del 1440 della scuola di Pisanello o  Masolino. Su una parete affascinanti dame vestite “alla moda” con vistose capigliature giocano ai tarocchi, su un’altra giocano alla palla. Gi affreschi restaurati sono ben conservati, splendidi, unico neo, andarli a vedere é un’impresa.

Milano casa Borromeo tardogoticagiovanni zenoni giochi tarocchi 1400 50 02

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Tutto il quartiere riqualificato si gira con gran piacere. Questa passeggiata ideale tra i tesori visibili e nascosti della città è un invito a scoprire Milano non solo come capitale economica e culturale, ma anche come spazio vivo di memoria, bellezza e trasformazione continua. Nel pieno del suo centro storico, Milano si racconta come una città che unisce sacro e profano, passato e futuro, arte e commercio, fede e innovazione. (testi e foto di Gabriella Pittari)