Ladakh, il Piccolo Tibet: viaggio nell’alta valle dell’Indo tra monasteri, passi himalayani e silenzi divini

Ladakh presso il passo di Zoji la 17850

Il Ladakh é anche chiamato “piccolo Tibet” per la sua cultura affine a quella tibetana. Visitare questo paese é un tuffo in un mondo di eccezionale interesse naturalistico e artistico, é per noi occidentali uno stimolo per approfondire la conoscenza di quell’oriente arroccato tra alti monti e silenzi così vicini al cielo da rasentare il divino.

Geograficamente il Ladakh é il distretto trans-himalayano che unisce il Kashmir indiano (diventato islamico con i rajput) al mondo delle alte vette scintillanti di neve raggiunto dal buddismo in epoche lontane, diventato tibetano a partire dal X secolo d.C. Dal vicino Kashmir si era radicata una forte influenza indiana nell’arte himalayana a poco a poco sostituita da quella tibetana.

Ladakh catena Himalayana 18996x

Kashmir frontiera col Ladakh 17826

Ladakh Leh signora con bimbo 17864

In Tibet si era affermato il regno teocratico del Dalai-lama che condizionava il modo di vivere la fede di tutta l’area circostante, apportando profondi cambiamenti nella religione buddista originaria (Hinayana). Dal 1642 il Ladakh fu amministrato dai Dalai-lama del Tibet, ma mai assoggettato. L’isolamento del Ladakh tra le alte cime himalayane favorì la stabilizzazione di quel complesso pensiero preesistente, attirando il paese verso quella cultura così particolare da lasciare sbalorditi per la complessità dei suoi contenuti religiosi.

Ladakh valle del Sind lIndo 19111

Ladakh, il Piccolo Tibet: viaggio nell’alta valle dell’Indo tra monasteri, passi himalayani e silenzi divini

Per raggiungere il Ladakh da Srinagar  (la capitale del Kashmir) si percorrono in autobus 435 km. Gli autisti indiani alla partenza, senza scendere dal mezzo, lasciano una preghiera al tempio di Shiva per assicurarsi la sua protezione per superare la difficoltà del percorso. Si parte forniti di tutto, sul tetto del bus insieme ai nostri bagagli ci sono le cibarie da consumare nei giorni di permanenza; ci sono dei polli, anzi delle galline, vive! I cuochi attrezzeranno un campo con tende e prepareranno per noi da mangiare, tirando il collo alle galline, noi non lo vediamo perciò non ci scandalizziamo…altri tempi!

Ladakh il passo Zoji la 17854

Ladakh catena dello Zangskar 17875

Ladakh Shey Gompas 17971

Il bus s’inerpica nella stretta gola che inizia a Baltal attraversando due passi di oltre 5000 m fino al passo dello Zoji-La a 3527 m. dove inizia il Ladakh, e si lascia il Kashmir. Nel bus c’é un gran silenzio, il momento é solenne, siamo tutti assorti e spaventati intanto il bus sale, sale, sale tra un tornante e l’altro, al bordo di strapiombi impressionanti. Dall’alto si scorgono alcuni mezzi precipitati negli aridi abissi, mentre noi speriamo di arrivare a destinazione vivi. Quando la vista si allarga nella valle del fiume Dras ci si rilassa. Sulla strada s’incontrano persone di diverse etnie abitanti di queste vallate. che attirano la nostra attenzione.

Ladakh valle del Drass 18982Ladakh valle del Dras 17792x

Mentre superavamo i terribili meandri pensavo ai due coraggiosi monaci buddisti cinesi andati in India per reperire gli originali delle sutra buddiste da tradurre in cinese: uno fu Fa-Hien che viaggiò nel IV-V sec. d-C., l’altro Xuanzang che viaggiò nel VII secolo; lui lasciò del suo avventuroso viaggio un magnifico resoconto. A Mulbek s’incontra la prima vestigia buddista sopravissuta, un’enorme statua del Bodhisattva Maitreya del buddismo Mahayana: un bassorilievo scolpito nella roccia. Maitreya fu il primo illuminato a rinunciare al Nirvana per aiutare i suoi discepoli a raggiungerlo, per questo é il Budda del futuro. Il Nirvana sarebbe la fine del dolore, l’uscita dal ciclo delle reincarnazioni: la vita terrena é un’illusione.

Ladakh Shey Gompas 17965

A Mulbek all’interno del gompa (il monastero) avviene il primo incontro con l’arte tibetana, un’arte arzigogolata, barocca, ricca di colori forti e stridenti dai significati reconditi sconosciuti alla nostra cultura: il bianco  é la saggezza (l’aria), il giallo l’energia (la terra), il rosso la passione (il fuoco), l’acqua azzurra é la purezza, l’elemento essenziale della vita.

Ladakh lamayuru 19105

 

Ladakh Shey gompas 19115

Ladakh, il Piccolo Tibet: viaggio nell’alta valle dell’Indo tra monasteri, passi himalayani e silenzi divini

Il prossimo gompa Lamayuru ci appare arroccato su un’altura, é un intricato insieme di costruzioni bianche, un monastero fortezza del X secolo, restaurato varie volte. Da qui passavano le carovane che portavano dall’India in Tibet le merci non tutte necessarie: spezie e pietre preziose. I “capi” di tutto il mondo si sono sempre ornati per mostrare la loro potenza, ostentando bellezza e ricchezza, un metodo per abbagliare i propri sudditi. Dopo due passi oltre i 5000 m.  la strada comincia a discendere. A quota 3500 si attraversa l’Indo. Il paesaggio é meno aspro addolcito dalle spennellate verdi delle coltivazioni di riso e dal giallo dell’orzo, una vista splendente, riposante.

Ladakh valle del Sind 19085

Ladakh verso Saspol 19032

Ladakh Hemis gompa 19074

Ora i monasteri si susseguono, con piccole varianti, ma tutti con lo stesso fascino di quell’arte una volta per noi oscura che comincia a farsi più comprensibile. I gompa, (un termine tibetano) pur avendo nomi diversi si somigliano. All’interno degli edifici nelle sale di preghiera i numerosi affreschi raccontano storie che cercano di spiegare con immagini accattivanti i percorsi spirituali necessari per raggiungere il Nirvana. In primavera e in estate i gompa organizzano dei festival religiosi, e spettacoli d’intrattenimento per residenti e turisti, un modo piacevole per trascorrere la loro vita terrena in serenità insieme agli altri dopo mesi d’isolamento. A Leh la capitale del Ladakh  anche noi parteciperemo ad un festival all’aperto. La bellezza della cerimonia, gli abiti incredibilmente ricchi delle donne, i gesti delicati dei figuranti lascerà in noi un ricordo irripetibile di questo paese così lontano dal nostro mondo.

Ladakh Leh la capitale 17859

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Galleria delle foto del Ladakh, il Piccolo Tibet: viaggio nell’alta valle dell’Indo tra monasteri, passi himalayani e silenzi divini. Tutte le foto del festival di Leh.