Alessandria d’Egitto, prima però l’oasi di Siwa

Napoli Museo Nazionale Alessandro Battaglia di Isso 6407tit

Alessandro Magno di Macedonia andò a Siwa all’oracolo del dio Sole Ammon per conoscere dagli dei il proprio destino di conquistatore. Ricevuto il verdetto favorevole, prima d’avventurarsi alla conquista dell’est, fondò Alessandria, la sua prima città, era giunto in Egitto dalla Macedonia dopo aver sconfitto i persiani di Dario III nella battaglia di Isso nel 333 a.C.

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Per andare a Siwa a conoscere i resti del tempio di Ammon si attraversa un tratto di deserto del Sahara. La traversata é magica, i colori, le luci tengono inchiodati ai finestrini, senza respiro. Una natura arida, all’apparenza vuota é invece carica di sfumature che suscitano continue emozioni. L’antica città oasi é un simulacro di se stessa con le case arroccate sul Gebel (il monte), mimetica e allo stesso tempo presente, nel suo incredibile fascino. L’oasi di palme fornisce i dolci datteri, cibo degli dei e salvezza per gli uomini e le donne del deserto. Le palme sono così compatte da sembrare onde verdi di suggestiva luminosità. L’oasi é ricca d’acqua di ottima qualità. I suoi abitanti sono berberi.

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Alessandria, il re la fondò sul mare, era la sua prima Alessandria, lontana dal delta per evitare le inondazioni del Nilo, e più vicina alla Grecia solo dall’altro lato del Mediterraneo. Affidò il compito di disegnarla all’architetto Dinocrate di Rodi, e partì. Nacque così Alessandria d’Egitto tra mare e terra, tra lago e fiume e divenne prospera, abitata da genti di diverse etnie, oltre agli egiziani e ai greci s’incontravano ebrei, fenici, nabatei, arabi, indiani. Alessandro mori di malaria nel 323 a.C. a Babilonia, senza avere mai visto la sua prima città.

1 Egitto Sahara c o lago Sitra 36900 modSuo successore fu il satrapo Tolomeo che presto si dichiarò re. La dinastia tolomea governò fino al 30 a.C. anno in cui morì Cleopatra e l’Egitto fu annesso a Roma. Si viveva bene ad Alessandria circondata da vigneti e ulivi che fornivano a Roma vino e olio. Diventare cittadino non era facile, ma tutti ci tenevano perché l’istruzione era appannaggio solo dei cittadini. Alessandria ormai era una vera città: la via principale canopica si estendeva per 5 km dalla porta del sole ad est fino alla porta della luna ad ovest. Tolomeo aveva fatto costruire diversi templi agli dei sia greci che egiziani. Infine dotó la città di un faro e di una biblioteca. Il commercio prosperava, la città s’arricchiva. Il faro fu costruito alto 135 m alimentato si pensa a nafta. Era così bello, imponente ed utile che passò alla storia come una delle sette meraviglie del mondo. Ce lo descrive lo storico Strabone. Tolomeo affidò la biblioteca al filosofo Demetrio di Falero con l’intenzione di fare d’Alessandria la capitale della cultura universale.

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4 Egitto Sahara da Baharya a Siwa lago salato 36958mod Questo compito fu tramandato a tutti i discendenti fino alla fine della dinastia. Il sapere umano racchiuso tra le mura della biblioteca era ritenuto cosi importante che tutti i viaggiatori in arrivo ad Alessandria erano obbligati a portare un manoscritto alla biblioteca senza tener conto della lingua in cui era scritto. Inoltre in un tempio in collina venivano conservate le copie dei manoscritti dei più importanti filosofi e drammaturghi greci, inviati da Atene. Tolomeo III fece tradurre in greco il vecchio testamento. La sfida per accaparrarsi i papiri fu così accanita da provocare lo scontro con Pergamo che cercava di formarsi una biblioteca indipendente.

7 Egitto Sahara Siwa 37069modAlessandria smise di fornire a Pergamo i papiri, cioè il materiale primario per scrivere i testi. Gli Attalidi di Pergamo non si scoraggiarono e inventarono una “carta” elaborando la pelle di pecora che  chiamarono pergamena. La biblioteca  ampliò gli ambiti della conoscenza con la catalogazione della flora e della fauna iniziata da Aristotele e Teofrasto nel IV sec.a.C. Alla biblioteca alessandrina potevano accedere solo gli studiosi che esaminavano non solo testi letterari, ma anche scientifici, di astronomia e studi matematici. Fu qui che Eratostene misurò la circonferenza della terra e Aristarco di Samos poté calcolare la distanza tra la terra e la luna. Erofilo capì che la sede del pensiero era il cervello e non il cuore. Questi sono solo alcuni esempi dell’importanza della biblioteca d’Alessandria. Ma tutto finisce e venne il momento della sua distruzione. (foto e testi di Gabriella Pittari) segue a breve seconda parte.

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