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Marocco, splendore e ricchezza dei palmeti

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Les Palmeraies du Maroc

 L’ oasi è in origine un forma vegetale spontanea sempre associata alla visone vibrante e frammentata delle palme da dattero.

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Sorgendo nel mezzo di un paesaggio arido o ai piedi di una montagna desertica, l’oasi è un luogo di pace e di silenzio dove la trama verde brillante dei legumi o dei cereali si unisce all’ombra dei fecondi alberi da frutta alla presenza dell’acqua controllata che scorre lungo stretti calanchi di terra. L’albero del dattero, originario dell’Arabia, appartiene al gruppo delle palme più antiche. Apparso 100 milioni di anni orsono, può arrivare a 30 metri di altezza. Ci sono alberi maschi e alberi femmina, tutti fioriscono durante il mese di marzo e aprile e l’impollinazione viene assicurata dal vento. Le foglie e le palme vivono almeno 4 o 5 anni prima di essiccare. Un costante e amoroso intervento di taglio favorisce la loro crescita in bellezza.

Palmeto de Tinghir

L’oasi di Tinghir è certamente una delle più belle oasi del Marocco. Attraversando i suoi sentieri tortuosi si può scoprire e innamorarsi delle magnifiche palme, degli olivi, dei campi di grano o di orzo.

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L’oasi di Fint

Nei dintorni di Ouarzazate il verde dell’oasi contrasta con il colore sobrio delle rocce che attraversano l’altopiano dell’Alto Atlante.

Palmeto de Skoura

Come le altre numerose oasi, la maggior parte del suolo è sabbioso o roccioso. E’ su questi terreni che l’uomo si è insediato privilegiando la vicinanza delle terre fertili riservate alle coltivazioni. Legumi, piante aromatiche, alberi da frutto, oliveti, aranceti, fichi, melograni, meli, peschi e albicocche sono solo alcune delle varietà delle piantagioni che questo giardino di Skoura coltiva e protegge.

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Palmeto del fiume Draa

Una cornice di rocce protegge la valle di questo fiume formando un rosario di sei palmeti distinti, (Mezguita, Tinzouline, Terrata, Fezouta, Ktaoua e M’hanmid) disposti su terrazze alluvionali e strette lungo il wadi. La valle del Draa, fiume maggiore del Marocco, attraversa questa regione per gettarsi nell’Atlantico; ora con la siccità e desertificazione tutta l’acqua trattenuta dallo sbarramento El Monsour, irriga il palmeto di M’hanmid. Villaggi berberi vivono attorno a questo palmeto di grandi dimensioni. Si estende per più di 100 km con una larghezza media di 3 chilometri. La città principale è Zagora. I sei palmeti sono frammentati da terrazze, e sotto una volta verde intenso formato dalle alte palme di datteri, si scopre una varietà di alberi da frutto. I datteri sono la ricchezza della regione. Circa 16 varietà sono state qui recensite, 20.000 tonnellate di datteri vengono prodotti in questa valle da 2 milioni di palme.

Gli oleandri

In arabo “ Ed Dafla”, in Berbero “”Alili” sono denominati in Marocco “Assa Mussa” e coprono i bordi dei wadi. A questa pianta, secondo usanze e credenze antiche, viene attribuito il potere di allontanare gli spiriti malvagi e di proteggere coloro che si sentono posseduti dalla cattiva sorte. A dispetto del freddo e del vento, l’oleandro si è adattato al clima rude e sopravvive fino a 2000 metri di altitudine creando macchie, contorni e cornici di rosa.

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